Armi di Distrazione di Massa

martedì, 28 marzo 2006 ¦ Permalink
categoria : guerra in iraq, curiosità, 9/11, niger gate, politica usa, cia gate, crimini cia
IRAQ: GUERRA DECISA IN ANTICIPO? CASA BIANCA NEGA

La Casa Bianca ha negato che il presidente George W. Bush aveva deciso la guerra in Iraq gia' a fine gennaio, due mesi prima dell'invasione, come ha invece scritto il New York Times. Mentre pubblicamente lanciava ultimatum a Saddam Hussein e coinvolgeva le Nazioni Unite - ha scritto il NYT - il presidente Usa aveva gia' deciso la guerra: l'Iraq sarebbe stato invaso, con o senza risoluzione Onu, indipendentemente dal fatto che Saddam avesso o meno armi di sterminio. La Casa Bianca era pronta anche a creare ad arte un incidente, com'era avvenuto nel 1964 nel golfo del Tonchino per motivare la guerra in Vietnam. E' quanto risulta da un appunto di cinque pagine sull'incontro del 31 gennaio 2003 alla Casa Bianca tra Bush e il premier britannico Tony Blair. Il promemoria porta la firma di David Manning, all'epoca consigliere diplomatico di Blair. Qualche mese fa erano gia' uscite indiscrezioni su alcuni brani, ma il New York Times ha visto tutto il documento e ne ha dato conto oggi. "Il resoconto non e' accurato", ha affermato il portavoce della Casa Bianca, Scott McClellan, il quale pero' non ha mentito l'esistenza dell'appunto. "Il ricorso alla forza era l'ultima opzione, ha aggiunto, "Abbiamo continuato a perseguire la soluzione diplomatica, ma prendemmo atto che era necessario prepararsi qualora avessimo dovuto fare ricorso alla forza. Il presidente ha cercato una soluzione diplomatica ed e' per questa ragione che andammo alle Nazioni Unite, per questa ragione approvammo una diciassettesima risoluzione che chiedeva al regime di chiarire, pena gravi conseguenze".

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lunedì, 27 marzo 2006 ¦ Permalink
categoria : profitti di guerra
Profitti di guerra "Made in UK"

The Independent, 13 marzo 2006



 



Chi sono le 10 società britanniche che hanno tratto i maggiori profitti dalla guerra in Iraq, i loro dirigenti, e i loro agganci politici, secondo una inchiesta svolta dal quotidiano The Independent assieme a Corporate Watch



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lunedì, 27 marzo 2006 ¦ Permalink
categoria : rivolta irachena
IRAQ: RAID MOSCHEA, GOVERNATORE BAGHDAD ROMPE CON USA

Il governatore della provincia di Baghdad, Hussein al-Tahan, ha annunciato la sospensione di ogni forma di collaborazione con le forze americane fino all'accertamento di che cosa sia successo la notte scorsa nella moschea sciita di Mustafa', situata nel quartiere nord-orientale di Ur, dove durante un'incursione militare sono rimasti uccisi come minimo venti sciiti. Della strage sono state accusati soldati statunitensi, ma il Comando Usa l'ha invece attribuita a unita' della Prima Brigata delle Forze Speciali irachene, aggiungendo che i propri uomini presenti sul posto svolgevano solo funzioni di consiglieri. Non e' chiaro nemmeno se le vittime fossero semplici fedeli, intenti a pregare, oppure membri del cosiddetto Esercito 'al-Mahdi', la milizia personale del giovane imam radicale sciita Moqtada al-Sadr; costoro sarebbero intervenuti per impedire il raid all'interno del luogo di culto.

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