giustizia militare | Armi di Distrazione di Massa

Il nastro smonta la linea difensiva tenuta sino qui dal Sismi sulla vicenda
I due parlano e il generale ammette che fu il direttore a dare il via all'operazione


"Pollari ordinò il rapimento"
Ecco il nastro che lo inchioda



<B>"Pollari ordinò il rapimento"<br>Ecco il nastro che lo inchioda</B>

Mancini e Pignero si incontraro davanti al negozio Ferrari in via Tomacelli a Roma


ROMA - Il direttore del Sismi Nicolò Pollari ordinò agli uomini della prima divisione del controspionaggio il sequestro dell'imam Abu Omar. Concordò personalmente l'operazione con l'allora capo della Cia in Italia, Jeff Castelli, nel suo ufficio di Palazzo Baracchini, sede del ministero della Difesa. Gli uomini della prima divisione lavorarono alla preparazione del piano e quindi lo informarono della loro contrarietà. L'operazione venne portata a termine il 17 febbraio 2003. Eccolo, dunque il segreto. Nessuno avrebbe dovuto o potuto violarlo. Nemmeno la Procura di Milano. Perché il segreto doveva morire con l'unico uomo del Servizio, oltre il direttore, che lo custodiva: il generale Gustavo Pignero, che oggi lotta con una malattia terminale. Ma alle 9 del mattino del 2 giugno, un microfono nascosto incide su nastro oltre 60 minuti di una conversazione che riscrive alcuni passaggi chiave di questa storia. Marco Mancini, numero due del Servizio, è a colloquio con il generale Pignero e al generale strappa con l'inganno la confessione che vale uno scacco matto.

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Nell'ambito dell'inchiesta sul sequestro a Milano di Abu Omar
arrestati il dirigente del controspionaggio e il generale Pignero


Rapimento dell'imam, in manette
Mancini, numero 2 del Sismi


Richiesta di arresto anche per 4 cittadini Usa, uno è Jeff Castelli ex capo Cia in Italia
Le accuse vanno dal concorso in sequestro di persona aggravato all'abuso di potere




<B>Rapimento dell'imam, in manette<br>Mancini, numero 2 del Sismi</B>

Abu Omar, l'imam milanese sospettato di terrorismo



ROMA - In manette il direttore delle operazioni del Sismi, Marco Mancini, (praticamente il numero due del nostro controspionaggio diretto da Nicolò Pollari) e il generale Gustavo Pignero. Gli arresti sono avvenuti questa mattina su richiesta della procura milanese nell'ambito dell'inchiesta sul rapimento - da parte di agenti Cia con l'appoggio del Sismi - dell'imam Abu Omar il 17 febbraio 2003. Marco Mancini è stato arrestato nella sua abitazione di Lugo di Romagna (Ravenna). Pignero - che all'epoca era il superiore di Mancini, allora responsabile dei centri Sismi del Nord Italia - si trova attualmente agli arresti domiciliari per problemi di salute. Le accuse vanno dal concorso in sequestro di persona aggravato all'abuso di potere.

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Diritti umani cancellati in Iraq

 

Il rapporto UNAMI (testo integrale inglese)

 

Rapporto integrale nella traduzione italiana

 

‘La possibilità di godere del rispetto dei diritti umani in Iraq continua ad essere minata dalla crescente insicurezza, dall’alto livello di violenza e dal crollo della legge e dell’ordine causato dalle azioni della milizia e delle gang criminali. Il diritto alla vita continua ad essere gravemente colpito dalla continua resistenza, dagli attacchi terroristici, così come dagli omicidi di ritorsione e azioni dei gruppi armati. Donne, bambini, liberi professionisti, giudici e docenti universitari compresi, sono sempre più obiettivi della crescente violenza.
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