Falluja: due pesi e due misure sulle armi disumane
Le tesi di non colpevolezza degli Usa suscitano lo sdegno degli scienziati pacifisti. L'analisi del professor Vito Francesco Polcaro, del Comitato scienziati e scienziate contro la guerra
Benedetta Verrini
Fonte: Vita.it - 18 novembre 2005
Erano solo fumogeni, razzi d'illuminazione. E comunque, se anche si sono trasformate in armi eccessivamente offensive, gli Stati Uniti non hanno mai firmato il Protocol III della Convenzione Onu "On Prohibitions Or Restrictions On The Use Of Certain Conventional Weapons Which May Be Deemed To Be Excessively Injurious Or To Have Indiscriminate Effects And Protocols (1980)-CCCW", quindi non punibili. Le armi usate dagli americani su Falluja hanno aperto un fitto dibattito giuridico-scientifico, teso a sconfessare le tesi di "non colpevolezza" sostenute in queste ore dal Pentagono.
Abbiamo interpellato uno dei massimi esperti in materia di armamenti, il professor Vito Francesco Polcaro, senior scientist dell'Istituto Nazionale di AstroFisica del Cnr di Roma e membro del Comitato scienziati e scienziate contro la guerra.